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Versione italiana pubblicata su ControStorie #2. Jennifer Camper è una fumettista di New York. ...

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ControStorie
Rivista di approfondimento teorico su razzismo, genere, classe.
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I am an Arab woman of color and we come in all shades of anger PDF Stampa E-mail
Mediattivismo
di Rafeef Ziadah   
08 Lug, 2010 at 01:28 PM
Judith Butler rifiuta il “premio al coraggio civile” dal pride di Berlino PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa
di suspect*   
21 Giu, 2010 at 12:00 AM

fonte: suspect (http://nohomonationalism.blogspot.com/2010/06/judith-butler-rifiuta-il-premio-al.html)

Judith Butler rifiuta il “premio al coraggio civile” dal pride di Berlino:“Devo prendere le distanze dalla complicità con il razzismo”.

Come attivist* Trans e queer neri e alleati accogliamo con molto piacere la decisione di Judith Butler di rifiutare Zivilcourage Prize conferitole dal Pride di Berlino. Apprezziamo il fatto che una delle teoriche più affermate abbia utilizzato la sua notorietà per sostenere la critica ‘queer of colour’ contro il razzismo, la guerra, le frontiere, la violenza della polizia e l’apartheid. Soprattutto, consideriamo un atto dirompente la sua denuncia e la sua critica aperta alla connivenza degli organizzatori/trici con le organizzazioni omonazionaliste. Il suo coraggioso discorso testimonia la sua apertura a nuove idee e la prontezza nel confrontarsi con il nostro lungo percorso politico e il nostro lavoro accademico che non soltanto portiamo avanti nell’isolamento e nella precarietà ma troppo spesso finisce per essere strumentalizzato e appropriato indebitamente da altri/e.

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Ijitihad, femminismo e Islam PDF Stampa E-mail
Articoli, documenti
di ControStorie.org   
24 Mag, 2010 at 03:00 PM

Fonte: PeaceReporter (http://it.peacereporter.net/articolo/21924/Ijitihad%2C+femminismo+e+Islam)

Intervista a Renata Pepicelli, ricercatrice a Bologna, sul rapporto tra donne e fede.

scritto per noi da
Francesca Borri

Ijitihad, in arabo, è l'interpretazione individuale e indipendente del Corano: e il principale strumento delle musulmane che contestano le letture conservatrici e patriarcali dell'Islam.
Per molti è una contraddizione in termini: "femminismo islamico": per Renata Pepicelli*, ricercatrice a Bologna, invece è anche l'opportunità di riflettere su un'emancipazione occidentale spesso solo apparente.

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Gli scontri di Via Triboniano PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa
di ControStorie.org   
24 Mag, 2010 at 02:48 PM

Fonte: Polvere da sparo (http://baruda.net/2010/05/21/gli-scontri-di-via-triboniano/)

Pubblichiamo un comunicato del Comitato Antirazzista Milanese che tenta di ricostruire la verità sui fatti di Via Triboniano e la giornata di scontri e resistenza attiva che hanno portato avanti i Rom del campo che le forze dell’ordine volevano sgomberare.
Non si sono fermati davanti a nessuno, hanno pestato tutti quelli che si trovavano davanti e sapete quanti bimbi ci sono dentro i campi rom delle nostre città: una bimba sembrerebbe esser rimasta particolarmente ferita e aver riportato la frattura del braccio.
Balordi.
Ma qui la fila di balordi è lunga, a partire dal Comune di Milano, che nemmeno ha voluto incontrare una delegazione di rappresentanti di associazioni milanesi per i Diritti Umani.
Loro fanno muro, un muro razzista e vergognoso: fortunatamente dall’altra parte questa volta hanno trovato fiamme e barricate, sassi e rabbia.

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Noi/altre: sguardi incrociati su razzismo, sessismo e privilegio PDF Stampa E-mail
Workshop/seminari
di ControStorie.org   
12 Mag, 2010 at 08:00 PM

Nei prossimi giorni si terrà il workshop Noi/altre: sguardi incrociati su razzismo, sessismo e privilegio. Il workshop, che si terrà a Bologna nell'ambito del Festival Divercity, è  gratuito, avrà inizio lunedì 17 maggio e terminerà sabato 22. Pubblichiamo di seguito il programma, accessibile anche in formato PDF, con preghiera di pubblicazione e/o diffusione.

La definizione/percezione dell'“altro/a” è frutto di una storia e di specifiche relazioni e rapporti di potere tra soggetti in posizione di disuguaglianza economica, politica, sociale e culturale. Sono coloro che occupano una posizione di “dominio” a dire chi è (e come è o deve essere) “l'altro/a” (la donna, il/la colonizzato/a, l'immigrato/a…) e il “posto” che deve/può occupare. Nella dicotomia “noi/loro”, dove il noi viene posto come neutro ed universale (maschio, bianco, eterosessuale, cristiano…), i dominanti invisibilizzano e/o rendono opachi i violenti rapporti di potere e sfruttamento soggiacenti a questo processo e l'affermarsi di molteplici forme di resistenza.

Con questo workshop ci proponiamo di rendere visibile il razzismo e il sessismo che costruiscono quella che è una delle figure per eccellenza dell'“alterità”, di volta in volta definita “immigrata”, “donna di colore”, “straniera”, individuando alcuni luoghi cruciali della sua costruzione e possibili strumenti per la sua messa in discussione. Se l'amnesia e l'oblio della specifica storia del razzismo italiano (colonialismo, razzismo antimeridionale, leggi razziali fasciste del 1938) è il luogo che maggiormente sembra aver contribuito ad una certa rappresentazione dell'“altra” (rappresentazione che l'attuale recrudescenza del razzismo mostra come ancora operante), uno dei momenti forti di una sua messa in crisi è lo smascheramento della presunta neutralità e universalità della “bianchezza” e la critica dello sguardo etnocentrico che ancora sembra contraddistinguere anche l'atteggiamento di molte donne/femministe occidentali nei confronti delle donne migranti e /o non occidentali, viste unicamente come vittime da salvare o redimere. Durante il workshop – che si strutturerà su tre incontri nel mese di maggio più uno conclusivo a settembre –, tenteremo, a partire dalle diverse posizionalità, esperienze e punti di vista di relatrici e partecipanti, di mettere in discussione le retoriche razziste e sessiste che costruiscono “l'altra” anche in opposizione a coloro che sono, contemporaneamente, “altre” e “noi” (le “donne native”, le “mogli e madri esemplari”, le “nostre donne”…) tentando di far emergere reciproche percezioni, privilegi, luoghi comuni, conflitti e rapporti tra diverse dinamiche di resistenze.

17 maggio / ore 17.00

Retoriche razziste e sessiste e costruzione dell'altra
Centro Civico Lame / Sala Blu
Via Marco Polo 51

Workshop condotto da
Vincenza Perilli

19 maggio / ore 17.00

Femminismi e migrazioni
Centro Civico Lame / Sala Blu
Via Marco Polo 51
interviene
Enrica Capussotti

22 maggio / ore 16.00

Bianchezza e privilegio
interviene
Liliana Ellena 
Sala Il Cubo
Via Zanardi 249

Per iscrizione
www.divercitybologna.it

il workshop è gratuito

Presidi a Milano e Modena contro i CIE PDF Stampa E-mail
Senza filtro
di ControStorie.org   
05 Mar, 2010 at 12:00 AM

Pubblichiamo di seguito alcune corrispondenze dalle lotte in corso contro i Cie di Milano e Modena. I testi che seguono sono reperibili sul blog noinonsiamocomplici.noblogs.org.
Ecco un breve sommario: Presidi a Milano (5 marzo) e a Modena (6 marzo) - Aggiornamenti dai Cie, Aggiornamenti sugli scioperi della fame nei Cie, Sciopero della fame in Corelli, Testimonianze dal lager di Corelli in sciopero della fame e solidarietà agli antirazzisti torinesi, Da Yarl's Wood e Hardmonsworth a Corelli: la lotta contro i lager della "fortezza Europa" non si ferma!.

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La straniera PDF Stampa E-mail
Recensioni
di ControStorie.org   
26 Nov, 2009 at 12:18 AM

Informazioni, sito-bibliografie e ragionamenti su razzismo e sessismo (a cura di C. Bonfiglioli, L. Corradi, L. Cirillo, B. De Vivo, S. R. Farris, V. Perilli).

La straniera. Quaderni Viola #2, nuova serie.
La straniera. Quaderni Viola #2, nuova serie.

Come il primo, anche il secondo numero dei Quaderni Viola si propone di fornire dati elementari di conoscenza, bibliografie e sitografie per chi desideri poi approfondire, spiegazioni brevi ma capaci di orientare un lavoro politico.

Il tema del razzismo è esaminato nelle sue intersezioni con il genere e la classe, così come nel primo numero il tema del lavoro è stato analizzato nelle intersezioni con il genere e con la condizione migrante. Le intersezioni tra vari rapporti di oppressione hanno assunto un’importanza crescente nella ricerca femminista internazionale. In questo quaderno vengono offerti esempi concreti di come genere-classe-razza/etnia/cultura-generazione contribuiscano a determinare posizioni di oppressione nella gerarchia sociale, ma anche nuove possibilità di presa di parola. Allo scopo di indagare alcune delle forme storiche in cui il concetto di razza è stato creato e impiegato, la prima parte del quaderno ne analizza alcuni momenti centrali: l’antisemitismo e la scientizzazione della categoria di razza, il razzismo anti-Rom, il colonialismo e, in particolare, il periodo coloniale italiano e il razzismo anti-meridionale. Il dibattito sul concetto di intersezionalità, sul ruolo da attribuire a ciascuna componente della triade “razza- genere-classe” si è arricchito negli anni di contributi e riflessioni sempre più numerose. La seconda parte perciò offre le coordinate teoriche e bibliografiche per orientarsi in tale dibattito e per affrontare, con una prospettiva più avveduta, l’intera trama problematica che è oggetto del quaderno. La terza e ultima parte infine si concentra sulle forme assunte dal razzismo contemporaneo in Italia, in particolare nelle loro declinazioni di genere. Gli immigrati e le immigrate sono divenuti/e il bersaglio principale di retoriche e pratiche xenofobe. Tuttavia, oltre che discorso esplicito, il razzismo contemporaneo si camuffa principalmente dietro narrative “difensive” che sempre più per affermarsi strumentalizzano le donne, italiane e non. Sono soprattutto tali narrative oggi ad insidiarsi nelle coscienze ed è, pertanto, dalla decostruzione di esse che dobbiamo partire per smascherare la propaganda razzista e misogina.

Per l'indice del numero e brevi schede sulle autrici rinviamo al sito delle Edizioni Alegre. Sui Quaderni Viola e La straniera si veda anche: Quaderni Viola sito e blog.

Riflessioni PDF Stampa E-mail
Bacheca
di ControStorie.org   
20 Ott, 2009 at 02:34 PM
Racism is the vehicle that transports white gays and feminists into the mainstream.

Jin Haritaworn, Tasmila Tauqir, Esra Erdem, “Gay Imperialism: Gender and Sexuality Discourse in the War on Terror”, in Out of place. Interrogating Silence in Queerness/Raciality, p. 72.

Vedi anche: On the censorship of ‘Gay Imperialism’ and Out of Place.

L'omofobia, la lesbofobia e la transfobia degli altri PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa
di Femminismo a Sud   
14 Ott, 2009 at 01:58 AM

Fonte: Femminismo a Sud (http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/10/14/l-omofobia-la-lesbofobia-e-la-transfobia-degli-altri) | Post in Corpi & Pensatoio & Omicidi sociali & Anticlero/Antifa at 00:52 :: 點閱次數 (149)

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Update: l'aggiornamento riguarda la proposta di legge sull'omofobia. È stata respinta. In definitiva, onorevole concia e dintorni, quanto è stato utile sdoganare il fascismo e fare dichiarazioni d'amore ad alemanno?

>>>^^^<<<

Una segnalazione di Sukkulaati (grazie!) ci mostra quale potrebbe essere l'uso del provvedimento contro l'omofobia che si sta discutendo in parlamento. L'articolo viene dal sempre più di destra “corriere”. Si racconta di due ragazze che si baciano e di un musulmano che le avrebbe aggredite. Si infarcisce l'articolo con considerazioni circa l'intolleranza dei musulmani e sulla naturale bellezza dell'amore tra due ragazze.

L'articolo è effettivamente sorprendente per almeno un paio di motivi.

Primo, perchè dimentica completamente che la stagione di aggressioni omofobe e lesbofobe, arricchita persino di stupri punitivi rivendicati dall'estrema destra per dare una lezione alle lesbiche, ha in italia una connotazione politica precisa ed è largamente legittimata da una morale cattolica che parla di gay, lesbiche, trans come di malati, persone senza diritti che mai potranno aspirare ad ottenere altro che non sia compassione. Certo non possiamo dimenticare gli interventi di criminalizzazione dei gay trattati come fossero contagiosi per bambini e adulti. Certo non possiamo dimenticare che le lesbiche per la destra dovrebbero finire nei campi di concentramento dove già sono state condotte in tempi ahimè sempre meno lontani.

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La questione della “razza” in Italia PDF Stampa E-mail
Rassegna stampa
di Anna Curcio   
11 Ott, 2009 at 12:00 AM

Fonte: http://www.globalproject.info/it/in_movimento/La-questione-della-razza-in-Italia/2272

Genealogia del razzismo lungo le trasformazioni dello sfruttamento

Alla fine degli anni settanta, quando la Rai mise in onda Radici, il serial televisivo sulla storia degli schiavi africani in America, mia nonna che il novecento lo ha attraversato tutto, chiedeva con insistenza di cambiare canale: “i negri mi fanno impressione” diceva. É stato in questo modo che, bambina, ho scoperto la “razza” e il razzismo, anche se solo nei decenni successivi avrei compreso fino in fondo di cosa si trattava, perché quei corpi neri terrorizzavano tanto mia nonna.

Dieci anni dopo, verso la fine degli anni ottanta, la musica di Chuck D, i Public Enemy e la storia delle Black Panther che presi a divorare, forse spinta proprio dalla curiosità aperta dall’affermazione di mia nonna, mi insegnarono che la “razza” non é un fattore biologico, ma anche che le discriminazioni razziali e le lotte che sfidavano apertamente tali discriminazioni, non sono un affare americano. Anche in Italia, oggi come ieri, le discriminazioni sul terreno della “razza” hanno stabilito gerarchie, rapporti di subordinazione e forme dello sfruttamento.

Mia nonna, settantaquattro anni nel 1978 e trentadue nel 1936 al momento dell’espansione italiana in Etiopia, aveva direttamente vissuto la grande depressione, quando la retorica fascista ed il progetto di espansione in Africa si proponevano di gestire il terremoto che aveva investito la divisione internazionale del lavoro. All’indomani della crisi si trattava di definire una nuova organizzazione del lavoro e la “faccetta nera” avrebbe garantito l’esistenza di un bacino di forza lavoro a basso costo.

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