|
È partita la campagna di Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni nei confronti dello Stato di Israele. Le inchieste condotte dal movimento stanno portando alla luce il coinvolgimento di molte aziende italiane nell’economia di guerra israeliana. Telecom Italia è una di queste. Questo testo sta girando in rete.
Telecom Italia è una delle compagnie italiana con i maggiori interessi economici in Israele ed ha forti legami con aziende che sono direttamente o indirettamente collegate all’occupazione israeliana della Palestina. Possiede il 24% della seconda società telefonica israeliana Golden Lines in compartecipazione con la Fishman Holdings (con la quale collabora anche nel progetto Nautilus, cavi sottomarini nel Mediterraneo). Fishman Holding controlla:
- il più letto quotidiano israeliano (Yediot Ahronot), il maggiore quotidiano economico (Globes),
- la più importante TV via cavo (Goldenn Channels),
- alcuni dei più importanti gruppi edili ed immobiliari del paese,
- il maggiore esportatore israeliano di pompelmi Jaffa ed altre importante aziende alimentari.
 | | Boicotta chi fa affari con l’economia di guerra israeliana | È la principale azionista di Med-1, una delle più importanti aziende israeliane nel campo delle infrastrutture per le comunicazioni (cavi sottomarini, linee in fibra ottica). Gli altri azionisti sono la Globescom (controllata dalla Fishman Holdings), l’Aurec e la Clalcom. Clalcom appartiene al gruppo industriale Clal , uno dei maggiori del paese che, tra l’altro, controlla:
- Esplosive Industries Ltd (esplosivi per l’esercito israeliano)
È entrata con Telecom Italia Lab nei seguenti fondi d’investimento israeliani o con forti interessi in Israele:
- Jerusalem Global Ventures,
- Gemini,
- Apax Partners.
Questi fondi investono soprattutto in aziende di microelettronica, di materiali avanzati, di opto-elettronica, di tecnologie dell'informazione e di biotecnologie. Questi settori, in Israele soprattutto, sono indissolubilmente legati alla produzione di armi, al controllo militare del territorio.
È cliente di importanti aziende israeliane come la Checkpoint (software), Speedwise Technologies e della ECI Telecom (contratto da 25 Milioni $). L’ECI Telecom è controllata dalla Koor Industries, holding industriale proprietaria di due delle più importanti fabbriche israeliane d’armi (Elisra e Tadiran).
Cosa chiediamo alla Telecom?
Un rapido e progressivo disinvestimento in Israele e dai fondi finanziari israeliani, almeno fino a quando Israele continuerà l’occupazione militare dei territori palestinesi, e non si ritireranno gli insediamenti coloniali, consentendo la nascita di uno Stato palestinese indipendente e pienamente sovrano ed il ritorno dei profughi palestinesi.
Cosa puoi fare?
- contribuire alla diffusione di queste informazioni,
- inviare per posta o per mail il messaggio.
|