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ControStorie
Rivista di approfondimento teorico su razzismo, genere, classe.
Gli scontri di Via Triboniano PDF Stampa E-mail
di ControStorie.org   
24 Mag, 2010 at 02:48 PM

Fonte: Polvere da sparo (http://baruda.net/2010/05/21/gli-scontri-di-via-triboniano/)

Pubblichiamo un comunicato del Comitato Antirazzista Milanese che tenta di ricostruire la verità sui fatti di Via Triboniano e la giornata di scontri e resistenza attiva che hanno portato avanti i Rom del campo che le forze dell’ordine volevano sgomberare.
Non si sono fermati davanti a nessuno, hanno pestato tutti quelli che si trovavano davanti e sapete quanti bimbi ci sono dentro i campi rom delle nostre città: una bimba sembrerebbe esser rimasta particolarmente ferita e aver riportato la frattura del braccio.
Balordi.
Ma qui la fila di balordi è lunga, a partire dal Comune di Milano, che nemmeno ha voluto incontrare una delegazione di rappresentanti di associazioni milanesi per i Diritti Umani.
Loro fanno muro, un muro razzista e vergognoso: fortunatamente dall’altra parte questa volta hanno trovato fiamme e barricate, sassi e rabbia.

Scriviamo questo comunicato sull'onda degli avvenimenti accaduti in via Triboniano nelle ultime ore per fornire l'esatta descrizione dei fatti dopo che un'autentica ridda di falsità alimentata da mass media e forze politiche ha cominciato a circolare. Iniziamo col dire che i rom di via Triboniano sono usciti dal campo poco dopo le 16 per raggiungere i mezzi pubblici e andare al presidio (autorizzato) di Piazza della Scala di fronte a Palazzo Marino, sede del consiglio comunale. Il presidio, deciso nell'assemblea pubblica tenutasi domenica 16 maggio, era stato comunicato alle autorità competenti (Questura di Milano) già lunedì mattina, prima via telefonica, avendone un riscontro positivo, di seguito via fax. Dopo circa 500 metri di via barzaghi , che collega il campo rom al piazzale del cimitero maggiore, uno sbarramento di polizia e carabinieri ha fattivamente impedito ai rom di andare a prendere il tram 14, unico mezzo di comunicazione per raggiungere il centro città. L'intento di ps e carabinieri, evidentemente istruiti dalle forze politiche che alimentano da tempo la "soluzione finale" per i rom di Triboniano, era quella di impedire in tutti i modi di raggiungere il presidio: era soprattutto di impedire di rendere pubblica la proposta politica che questi avevano formulato. Fuori dai luoghi comuni sui rom parassiti e approfittatori, la richiesta era e resta molto chiara: tramite i fondi europei stanziati per le comunità rom e gestiti dal Comune (fino ad ora utilizzati solo per funzione di controllo dei rom e per ingrassare la miserabile gestione caritatevole di alcune associazioni cattoliche) si chiede la concessione di aree abbandonate dentro il territorio del comune di Milano, autorecuperabili a costo zero, e garantendo la continuità scolastica ai bambini. Una proposta troppo intelligente (e in fin dei conti persino moderata) per i razzisti che stanno nel consiglio comunale di milano e che si annidano anche tra tante associazioni, cattoliche e/o democratiche: tutti pronti ad alimentare la parossistica immagine dei rom disadattati, criminali e stupidi, manovrati da un gruppo di sobillatori di professione, cioè i compagni e le compagne del comitato antirazzista di milano. Dopo l'opposizione agli sgomberi di giovedì scorso, tutti i mezzi di comunicazione hanno pompato a dismisura questa immagine, creando le condizioni per giustificare la rappresaglia di Polizia e Carabinieri, che oggi ha potuto scatenarsi con una gragnuola di colpi mirati a chi voleva andare a prendere un tram. A tale violenza è stata opposta una resistenza straordinaria: all'attacco razzista e annientatore si è risposto con l'attacco a mani nude, pietre, bombole, barricate; per ben tre volte la polizia ha dovuto arretrare scomposta, e solo dopo aver lanciato decine di lacrimogeni e aver scagliato un blindato contro i rom, è riuscita a sfondare e a farsi largo. Nel frattempo l'intera zona veniva isolata : i pochi, (troppo pochi) solidali accorsi che hanno avuto la dignità di non voltarsi dall'altra parte mentre veniva consumato l'ennesimo pogrom razzista, sono stati tenuti a più di un chilometro di distanza, mentre arrivavano ambulanze e decine di altri blindati, e già cominciava a girare la versione ufficiale: “una manifestazione non autorizzata è stata dispersa dai celerini che sono stati proditoriamente attaccati dai rom”. Credono di fermare la lotta con manganellate e menzogne? Pare proprio di no.
 
I rom rilanciano. La lotta va avanti:
Domenica ore 15:00 assemblea cittadina
al campo rom di via Tiboniano.
Comitato Antirazzista Milanese - 20 maggio 2010

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Dopo una lunga, lunghissima gestazione, siamo riuscite/i a portare a termine il secondo numero della rivista!

Non ci piace correre, è vero… ma d’altra parte ci piace darvi il tempo per leggere anche altro :)

A questo punto non ci resta che augurarvi… buona lettura, è il caso di dirlo.

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