Le lotte dei soldati africani americani durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Seconda Guerra Mondiale è spesso presentata come una guerra giusta, perché antifascista, e perciò in qualche modo libera dalla macchia dell'imperialismo. La storia della partecipazione dei soldati africani americani in quella guerra, però, ci dà un'altra visione del conflitto.
Uno dei partecipanti , Nelson Peery, combatté in un reparto segregato sulla base del colore della pelle dei soldati, la 93esima divisione di fanteria. Nella sua autobiografia dal titolo Black Fire: The Making of An American Revolutionary (New Press, 1995) Peery definì la Seconda Guerra Mondiale “una guerra di uomini bianchi, combattuta da uomini bianchi per mantenere una società dominata da uomini bianchi”.
Peery, come tanti altri soldati neri, non si limitò alla critica verbale. Da soldato di stanza nelle basi nel sud degli USA e sul fronte di guerra nelle isole del Pacifico, mise in pratica le sue idee lottando contro il razzismo, una lotta che abitualmente sfociava in azioni dirette, risse e, trattandosi di soldati, scontri armati. |